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Quando muoiono le vecchie zie

Quando muoiono le vecchie zie, finiscono per sempre
le fettine di pane e marmellata che ci preparavano
nei caldi meriggi estivi,
scompaiono le mute complicità che scambiavamo
con un sorriso e un cenno furbo degli occhi
(Quanto ci comprendevano, le zie, anche nelle birbanterie!).
Quando muoiono le vecchie zie, calano nell’oblio
quegli inverni piovosi in cui con le amiche d’una vita
a macchia d’olio inanellavano pettegolezzi e rosari.
Quando muoiono loro, si fa più lunga l’ombra del pino dietro casa
e piange anche l’iris variopinto.
Non passa più il venditore di tintinnanti bambole,
e pure l’uomo dei cocomeri sembra essersi dissolto nel nulla.
Quando muoiono le vecchie zie, non muoiono soltanto loro,
perché esse si tirano dietro tutto un mondo
che noi abbiamo assaporato,
tutti i pensieri che un tempo abbiamo coltivato
e tutte le stelle
che guardavamo con occhi inebetiti.

Pubblicato in Poesie